๐Ž๐Ÿ ๐Œ๐จ๐ง๐ญ๐ซ๐ž๐š๐ฅ aprono la nuova puntata di Sniffinโ€™Glucose ma anche una fase nuova della loro vita di band: piรน diretta, piรน esposta. La canzone sembra leggera e fin troppo esplicita, ma sotto sotto emerge il classico bisogno di connessione: una cosa che l’indie-pop sa raccontare benissimo.
Subito dopo una piccola sfilata di nomi che lavorano sul confine tra tensione emotiva e scrittura pop: ๐“๐š๐ฌ๐ญ๐ž e ๐๐ข๐ฑ๐จ๐ง ๐๐จ๐ฒ๐โ€” con una canzone delicatissima che riesce a parlare di fragilitร  e senso di colpa โ€” mentre gli ๐’๐ญ๐š๐ญ๐ข๐จ๐ง ๐Œ๐จ๐๐ž๐ฅ ๐•๐ข๐จ๐ฅ๐ž๐ง๐œ๐ž riportano in circolo una forma di post-punk fisico e allucinato.
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Nel cuore della puntata si apre una linea piuttosto chiara: quella tra urgenza punk e canzone pop perfetta.
I ๐“๐ก๐š๐ญ ๐๐ž๐ญ๐ซ๐จ๐ฅ ๐„๐ฆ๐จ๐ญ๐ข๐จ๐ง festeggiano i 40 anni di โ€œManic Pop Thrillโ€ e ci ricordano che il Britpop, prima di diventare una faccenda da copertina lucidata e sopracciglio alzato, aveva anche dei parenti piรน nervosi, piรน intelligenti e decisamente meno desiderosi di piacere a tutti.
Poi ๐”๐ง๐๐ž๐ซ๐ญ๐จ๐ง๐ž๐ฌ e ๐๐ฎ๐ณ๐ณ๐œ๐จ๐œ๐ค๐ฌ, e a quel punto ogni tentativo di restare composti va serenamente a farsi benedire. โ€œEver Fallen in Loveโ€ resta una di quelle canzoni che ogni volta ti fanno pensare due cose: che il punk melodico ha detto tutto molto presto, e che Pete Shelley aveva capito parecchie cose prima di tutti gli altri.
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Tra la fine degli anni Settanta e lโ€™inizio degli Ottanta, gli ๐”๐ง๐๐ž๐ซ๐ญ๐จ๐ง๐ž๐ฌ si imposero come una delle realtร  piรน originali della scena britannica, capaci di fondere lโ€™urgenza del punk con una sensibilitร  pop immediata e universale. Nati a Derry nel 1975, in un contesto sociale segnato da tensioni profonde, scelsero una strada diversa rispetto ad altri artisti loro contemporanei: raccontare la vita quotidiana, fatta di desideri semplici, amori acerbi e piccole ossessioni adolescenziali. Non hanno mai avuto bisogno di pose, simboli o codici da decifrare: colpivano dritto al cuore, con canzoni schiette e sincere, intrecciando il garage dei 60s e il glam del decennio successivo con lโ€™urgenza del punk, mentre la voce vibrante e inconfondibile di Feargal Sharkey dava anima e identitร  a ogni brano. La loro ๐‘‡๐‘’๐‘’๐‘›๐‘Ž๐‘”๐‘’ ๐พ๐‘–๐‘๐‘˜๐‘  resta lโ€™inno generazionale per eccellenza, capace di attraversare epoche e pubblici diversi grazie a una bellezza senza tempo. Quando si sciolsero nellโ€™estate del 1983, dalle ceneri nacque una nuova creatura: i fratelli Oโ€™Neill fondarono i ๐“๐ก๐š๐ญ ๐๐ž๐ญ๐ซ๐จ๐ฅ ๐„๐ฆ๐จ๐ญ๐ข๐จ๐ง, segnando un netto cambio di rotta. Il nuovo progetto abbandonava la spensieratezza punk pop per abbracciare sonoritร  piรน complesse e spigolose, con influenze politiche a volte esplicite e una maggiore apertura alla sperimentazione. Anche grazie alla presenza del cantante americano Steve Mack, i That Petrol Emotion rappresentarono lโ€™evoluzione naturale di un percorso artistico che, partito dalla semplicitร  immediata di ๐‘‡๐‘’๐‘’๐‘›๐‘Ž๐‘”๐‘’ ๐พ๐‘–๐‘๐‘˜๐‘ , era destinato a cercare nuove forme espressive.
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Ultimo segmento dedicato al disco della settimana, in questo caso introdotto dai ๐๐ž๐ฎ! con โ€œHallogalloโ€: il momento in cui il ritmo smette di accompagnare la canzone e diventa la canzone stessa. Una linea dritta che parte dai primi anni Settanta e arriva, senza troppe deviazioni, fino a oggi e al nuovo album degli ๐‡๐จ๐ฅ๐ฒ ๐…๐ฎ๐œ๐ค. La band canadese fa esattamente quello che ci aspettiamo da loro: elettronica suonata come se fosse rock, piena di spigoli, groove e idee che non stanno mai ferme.
Sniffinโ€™ Glucose #29 tiene insieme canzoni che bruciano in due minuti, dischi che lavorano sul corpo prima che sulla testa e traiettorie che partono dal krautrock e arrivano dritte al presente.

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