Tell me where did you sleep last night #1

moose-blood

Il 12 e 13 luglio del 2005 in Italia si veniva chiamati alle urne per votare alcuni referendum abrogativi:

1) garantire la fecondazione assistita non solo alle coppie sterili ma anche a quelle affette da patologie geneticamente trasmissibili;
2) eliminare il limite di poter ricorrere alla tecnica solo quando non vi sono altri metodi terapeutici sostitutivi;
3) garantire la scelta delle opzioni terapeutiche più idonee ad ogni individuo;
4) dare la possibilità di rivedere il proprio consenso all’atto medico in ogni momento;
5) ristabilire il numero di embrioni da impiantare.

I referendum non raggiungono il quorum minimo, perché solo il 25,9% degli aventi diritto si reca alle urne.
All’epoca agli italiani non importava nulla delle cellule staminali, non avevano capito l’importanza di quei referendum come non hanno ancora capito la differenza tra cellule embrionali e totipotenti.

I fatti che accadono nel nostro secolo sono proiettati su scala “universale” e l’habitat attuale della nostra conoscenza con un piccolo sforzo si può estendere fino a comprenderli.
Ogni giorno possiamo informarci delle questioni di vita o di morte che interessano milioni di persone o anche solo su dove sta andando “la musica che gira intorno”.
La maggior parte di noi allontana dalla propria mente questi pensieri, tranne che nei momenti di crisi o di guerra.
Gli artisti, i musicisti, la cui immaginazione è meno controllabile di quella comune, dovrebbero essere ossessionati dal problema “come posso giustificare ciò che sto facendo ora?”.
Questo problema potrebbe o dovrebbe  indurre qualcuno a soffocare la propria immaginazione.
Comunque a partire dal 1914 non può essere esistita alcuna persona seria che non si sia posta il problema.

Noi che scriviamo su questo blog ad esempio, di musica non capiamo quasi nulla, così ho chiesto a degli esperti di compilarmi la loro personalissima lista di dischi usciti nel 2013.
Sono persone che stimo.
Cominciamo dai primi.

Tell me where did you sleep last night#1
ovvero i dischi preferiti di Maurizio Lapenta e Francesco “Birsa” Alessandri

Maurizio Lapenta è un informatico di 35 anni brillante e di Potenza.
lapenta
Alto quasi due metri e dalle sembianze Normanne a 25 anni da vita a SceneBoot, il forum principale per tutta la cosiddetta ‘scena Italiana’ quella dell’hardcore e del grind per intenderci.
Dove i ventenni Settelfish nei primi anni duemila si scambiavano opinioni, date di concerti, fidanzate con i Fine Before You Came, i Laquiete, i Lacrisi, i laghetto, i Death of Anna Karina etanti altri.
Tanto erano tutti li.
Sceneboot è stato un vero e proprio socialnetwork per socialpunk. Con tanto di psicosi annesse.

Francesco Birsa Alessandri l’ho conosciuto a Roma in tempi non sospetti quando frequentava il primo anno di università e ci riaccompagnavamo a casa dopo i concerti.
birsa
Nel frattempo diventava una “vittima” di Sceneboot, giornalista per Vice, sempre più appassionato di musica cupa, sempre più nervoso.
Un tipo marcio a spasso per una scena (quella musicale) ancora più marcia, popolata da vecchi clown che non mollano la poltrona, alti prelati muniti di doppio pedale d’ordinanza, Cristi e vampiri da piano bar.
Uno che se non va a genio se ne compiace e se piace si sente svilito e finisce per offenderti.
Bisognerebbe abbatterlo.
O farselo amico.

Insomma  queste due sono persone di cui io mi fido.
Vi bastano come referenze?

Maurizio Lapenta
01 – Moose Blood – “Moving Home”

02 – Crash Of Rhinos – “Knots”
03 – Dikembe – “Chicago Bowls” (Remastered)
04 – Dads – “Pretty Good”
05 – Nai Harvest – “Whatever”
06 – State Lines – “For The Boats”
07 – Snowing – “Fuck Your Emotional Bullshit”
08 – Their / They’re / There – “S/T”
09 – Wild Moth – “Over, Again”
10 – Sirs – “S/T” EP

Francesco Birsa Alessandri
01 – Metasplice – “Inftratracts”

02 – Shapednoise – “Until Human Voices Wake Us”
03 – Morphosis – “Dismantle”
04 – Demdike Stare – “Testpressing #001”
05 – Marcos Cabral – “False Memories”
06 – Samuel Kerridge – “A Fallen Empire”
07 – Wolf Eyes – “No Answers: Lower Floors”
08 – ÄÄNIPÄÄ – “Through a Pre-Memory”
09 – Jar Moff – Commercial Mouth
10 – Visionsit – “I’m Fine”

Mrs. Gtatto

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