𝐼𝑛 𝑡𝑤𝑒𝑛𝑡𝑦-𝑠𝑒𝑣𝑒𝑛 𝑦𝑒𝑎𝑟𝑠
𝐼 𝑑𝑟𝑢𝑛𝑘 𝑓𝑖𝑓𝑡𝑦 𝑡ℎ𝑜𝑢𝑠𝑎𝑛𝑑 𝑏𝑒𝑒𝑟𝑠
𝐴𝑛𝑑 𝑡ℎ𝑒𝑦 𝑗𝑢𝑠𝑡 𝑤𝑎𝑠ℎ 𝑎𝑔𝑎𝑖𝑛𝑠𝑡 𝑚𝑒
𝐿𝑖𝑘𝑒 𝑡ℎ𝑒 𝑠𝑒𝑎 𝑖𝑛𝑡𝑜 𝑎 𝑝𝑖𝑒𝑟
“Trains Across The Sea” è una di quelle canzoni che ti si piantano in testa e non se ne vanno più. Porta la firma di 𝐃𝐚𝐯𝐢𝐝 𝐁𝐞𝐫𝐦𝐚𝐧: uno che sapeva scrivere pezzi memorabili e suonava con indolenza slacker, voce fuori dai canoni e zero ansia da prestazione. Del resto lo ammetteva lui stesso in un altro brano: “Tutti i miei cantanti preferiti non sapevano cantare”. La musica che amiamo funziona perché ti prende allo stomaco, non perché supera un esame di estetica.
I 𝐒𝐢𝐥𝐯𝐞𝐫 𝐉𝐞𝐰𝐬 sono una band che ci piace tirare fuori almeno una volta a stagione (nelle annate buone anche due o tre). Nella puntata n. 8 di Sniffin’Glucose lo abbiamo fatto perché 𝐉𝐨𝐲𝐞𝐫𝐢𝐚 ci ha ricordato proprio quelle traiettorie mai banali di Berman. 𝐉𝐨𝐲𝐞𝐫𝐢𝐚 non è una band vera e propria: è un cantautore nato in Polonia e di base a Londra, parte della grande famiglia 𝐒𝐩𝐞𝐞𝐝𝐲 𝐖𝐮𝐧𝐝𝐞𝐫𝐠𝐫𝐨𝐮𝐧𝐝. Il pezzo l’ha registrato con il boss 𝐃𝐚𝐧 𝐂𝐚𝐫𝐞𝐲 in regia, garanzia di idee appuntite.
Ha appena pubblicato un EP di otto canzoni, il nostro “disco della settimana”. Ne ascoltiamo due; a chiudere il programma c’è “Troubled Youth”. Suona come uno che “ne ha viste” e te le racconta con un baritono complice e un sorriso sghembo.
Insomma: Silver Jews nel cuore, 𝐉𝐨𝐲𝐞𝐫𝐢𝐚 nelle cuffie. E noi nel mezzo, con le solite chiacchiere sconclusionate e una manciata di canzoni a tenerci compagnia.
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The Charlatans – We Are Love
Possible Humans – Feel Shit Hit
Snocaps – Coast
Adults – Dead Red
Cut Worms – Evil Twin
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Tacoma Radar – Whoá Gonna Hold The Line
Carissa’s Wierd – They’ll Only Miss You When You Leave
Arab Strap – The Shy Retirer
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Silver Jews – Trains Across The Sea
Joyeria – I Don’t Know, Who Cares?
Joyeria – Troubled Youth
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