Si parte col muro di chitarre dei ๐๐จ๐ญ๐ก๐ข๐ง๐ , poi ๐๐ก๐ ๐๐๐ฐ ๐๐ฏ๐๐ฌ con “Whale Station”: jam estiva nata in Svezia mentre Ella leggeva ad alta voce โWhale Nationโ, il poema eco-attivista di ๐๐๐๐ญ๐ก๐๐จ๐ญ๐ ๐๐ข๐ฅ๐ฅ๐ข๐๐ฆ๐ฌ. Per questioni di diritti quei versi non compaiono: il testo รจ stato riscritto al volo. Parte spoken e scura, poi si apre in un groove funk piรน luminoso; dentro resta lโeco del libro: stupore, denuncia, la balena come metafora dellโignoto.
Poi una nuova scoperta ๐๐ฅ๐ฎ๐ ๐๐๐ซ๐จ e il power-pop dei ๐๐๐ญ๐๐จ๐ฒ๐ฌ.
Nel cuore della puntata: speciale ๐๐จ๐๐ญ ๐๐๐ฅ๐ฅ / ๐๐๐ฏ๐ ๐๐๐ฅ๐ฅ / ๐๐๐๐๐ซ๐๐ญ ๐๐จ๐ฅ๐ญ๐๐ข๐ซ๐.
Dallโanti-cartolina domestica di โWhere the Heart Isโ ai synth fisici di ๐๐๐ฏ๐ ๐๐๐ฅ๐ฅ con ๐๐๐ง๐๐ฌ๐ข๐ฌ ๐-๐๐ซ๐ซ๐ข๐๐ ๐, fino alla Sheffield dโacciaio dei ๐๐๐๐๐ซ๐๐ญ ๐๐จ๐ฅ๐ญ๐๐ข๐ซ๐: desiderio sotto controllo, drum machine secche, paranoia da pista.
La capacitร di ๐๐ฎ๐๐ฒ ๐๐ฎ๐น๐น di trasformare elettronica, oscuritร e melodie pop in qualcosa di pienamente fruibile รจ stata unica, complici le sue linee di synth inquiete che sembravano arrivare da una metropoli notturna, punteggiata di luci al neon e solcata da ombre lunghe. A farcelo piacere cosรฌ tanto era quella (in)sana passione per lโelettronica sporca, ripulita dal suo gusto eccelso e spinta dalla costante voglia di spingersi sempre oltre, intrecciando suoni malinconici con una naturalezza che pochi altri hanno avuto. ๐ง๐ต๐ฒ ๐๐ฟ๐ ๐ผ๐ณ ๐๐ฎ๐น๐น๐ถ๐ป๐ด ๐๐ฝ๐ฎ๐ฟ๐, il secondo disco dei ๐ฆ๐ผ๐ณ๐ ๐๐ฒ๐น๐น, รจ un viaggio negli eccessi, nelle fragilitร e nellโestetica notturna tipica della band: sintetizzatori taglienti, atmosfere decadenti e unโintensitร emotiva che nel tempo non ha smarrito un briciolo della sua forza. ร un album che non si limita a raccontare il caos e le vulnerabilitร , ma ci si tuffa dentro: un viaggio tra strade umide, confessioni sussurrate e melodie in bilico tra dolcezza e disastro, come se ogni brano narrasse una notte che non vuoi lasciar finire mai.
Finale dritto al punto: ๐๐ฎ๐ข๐๐๐ ๐๐ฒ ๐๐จ๐ข๐๐๐ฌ e ๐๐จ๐ซ๐ซ๐ฒ in doppietta.
