Fiver#04.05.

Brian Jonestown Massacre

Brian Jonestown Massacre

5 canzoni per non sbattere la testa contro il muro

5 canzoni per superare uno dei mesi peggiori di sempre
5 canzoni per non pensare a tutto quello che aspettavi da tempo e ti è scivolato tra le dita
5 canzoni per comprendere che ci sono cose che neanche 5 belle canzoni possono risolvere ma anche che, senza di loro, probabilmente tutto sarebbe stato molto peggio

Sleaford Mods- Tied Up In Nottz
Nel 1981 io e Art spesso prendevamo un double decker bus per Morden con le nostre giovani facce sbarbate e una spilletta dei Clash appuntata sulla borsa EF.

Oggi dal secondo piano del bus quell’incrocio tra John Cooper Clarke ed un giovane Mark E Smith che risponde al nome di Jason Williamson probabilmente ci urlerebbe “Tied Up In Nottz..WITH A ‘Z’ YOU CUNT!”

Brian Jonestown Massacre – What You Isn’t

Fa sorridere come in ‘Dig’ Courtney Taylor-Taylor sembrasse un figo e Anton Newcombe un povero perdente. Il tempo ha provato esattamente il contrario. In queste giornate di semi insonnia è confortante farsi avvolgere da questa spirale tipicamente BJM. Sembra che non succeda niente ma in realtá sei lì che speri non finisca mai.

Tweens – Bored In The City
Perché non ho studiato in un college americano invece che in uno squallido palazzone al Numidio Quadrato? Scommetto che il giorno del diploma invece che in una pizzeria con i poster di Roberto Pruzzo alle pareti avrei spopolato al ballo di fine anno scambiandomi degli hi five con i Tweens prima di scatenarmi in un pogo educato.

Pink Mountaintops – The Second Summer Of Love
Ho perso un po’ le tracce di chi sta con Stephen Mc Bean nell’avventura Pink Mountaintops.  So per certo che in questi giorni ogni tanto sento il bisogno di stordirmi con questo pezzo che al quarto/quinto ascolto si trasforma regolarmente in “Police on my back” dei Clash.

Coves – Cast A Shadow
Marzo 92 Town and country club di Londra. Mi piacevano parecchio i Curve. Feci anche una intervista a Tony Halliday, avrei scommesso su di loro. Naturalmente scomparirono poco dopo. Beck Wood un po’ me la ricorda e anche le loro tessiture psych-pop. Mi piace pensarla così anche se, più che altro, Cast a shadow è Some Candy Talking con Lana Del Rey alla voce e gli Spiritualized come backing band.

MASSIMILIANO BUCCHIERI

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