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Three Imaginary Boys (Fiver # 10.2016)
Mi piace il nuovo disco dei Cani. Nonostante suoni come un album di b-sides dei Death Cab For Cutie, scritto da uno che passa troppe ore sul divano, stonato, a guardare i programmi di Piero Angela alternati ad un po’ d’informazione finanziaria. Mi sembra sia il loro terzo disco. Mi hanno fatto compagnia (in maniera discreta,…
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The F word / the K world (Fiver # 09.2016)
Questo resistibilissimo ritorno delle cassette è, come tutte le cose che vanno controcorrente rispetto all’ordine imperante, deliziosamente insensato ma per certi versi necessario. Allo stesso tempo mi riporta alla mente parentesi ormai dimenticate come le gloriose stagioni radiofoniche di almeno tre decenni orsono. Ieri cercavo di ascoltare la cassetta degli Smash. Mi piacciono gli Smash.…
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Il fuoco dell’amore (Fiver # 08.2016)
C’è stata un’epoca in cui i club si chiamavano discoteche e la loro ubicazione era frutto di una logica che portava invariabilmente ad escludere non solo il centro delle città ma le città stesse. Certe scelte per quanto in parte dovute alla casualità erano senz’altro anche il risultato di una serie di valutazioni la cui…
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Hollow Heart (Fiver # 07.2016)
A cadenza regolare arriva qualcuno che se ne esce con qualche sentenza definitiva. Roba tipo: una volta, in musica, c’era molta più libertà. Oppure: la vera musica è finita con (a caso) il primo album dei Clash. Non ci ho mai fatto troppo caso, sinceramente. Da ragazzino magari un po’ di più. Finiva che mi…
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Rid of myself (Fiver # 06.2016)
La vita è fatta di scelte. Alcune importanti, altre meno. In questi giorni ne sto, ne stiamo, prendendo una di quelle importanti. Scelta della scuola superiore. Una cazzata, pensavo. Perché preoccuparsi? Se anche non va bene possiamo cambiare, correggere il tiro. Senza rendermene conto ho cominciato a ragionare con la logica dei documenti .doc. Premere…
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Rip it Up and Start Again (Fiver # 5.2016)
Lo scorso weekend al Covo è stato Inverno fest, una festa più che un festival, organizzato assieme ai ragazzi di No Hope fanzine. Qualcuno mi faceva notare che in questa sorta di testa coda generazionale che è l’ unione fraterna tra Sniffin’ Glucose e No Hope è curioso come i giovani abbiano scelto di esprimersi…
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Creamy Tales (Big Cream per SG)
Non avevo mai sentito nominare i Big Cream fino all’altro giorno. Immagino nemmeno voi, prima di un minuto fa. Niente di male, sarebbe strano il contrario. I Big Cream sono tre ragazzi appena sopra i 20 anni, arrivano da Zola Predosa, paese della periferia ovest di Bologna con cui la mia vita si è…
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Una faccenda personale (Fiver # 03.2016)
Anche se ormai tutto è stato detto e tutto è stato scritto e, immagino, alcuni cominceranno ad essere anche un po’ saturi, può un avvenimento come la morte di David Bowie passare senza lasciare traccia sulle pagine di Sniffin’ Glucose? No. ll sottoscritto, dei tre fondatori della pagina, è il vero fan, gli altri ne…
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Oh, it’s fine (Qlowski per SG)
La prima volta che incrociai i Qlowski fu poco dopo metà aprile dello scorso anno, quando questi salirono sul piccolo palco del Freakout di spalla a quegli squilibrati dei Memories. Non intendo dire che fu la prima volta in cui li vidi suonare dal vivo, quanto che quella fu proprio la prima volta che mi…
