• A love like oxygen

    Malkmus è come un fratello, nonostante di persona ci abbia parlato al massimo un paio di volte e non me ne ricordi neppure bene. Abbiamo la stessa età, del resto (qualche mese in più lui, a essere precisi). Siamo cresciuti con gli stessi dischi, nonostante i 10.000 km che ci separavano. Forse non abbiamo fatto…

  • Il principe valanga

    Alcuni amici mi chiedono di scrivere un pezzo per il loro blog (questo). Ho sempre considerato i miei pensieri non molto interessanti per il mondo del web e così rimango prima stupito e poi onorato della richiesta. Riflettendoci penso poi che passati i 40 ogni occasione di condivisione con persone che stimo sia un modo…

  • Dovendo scegliere preferirei niente

    Con le classifiche, in generale, ho un rapporto difficile. Potrei quasi definirlo di amore e odio, se solo amore e odio non fossero sentimenti tali che associarli a una classifica fa venir da ridere. Invidio uno come Nick Hornby. La sua capacità – quand’anche al solo servizio della fiction – di elencare fatti e persone…

  • 2013 in due atti

    ATTO 1 – IL DISCO SPEEDY ORTIZ – MAJOR ARCANA 1981 M. ha 17 anni e va a vedere i Clash a Firenze.  Canta a squarciagola sugli spalti di uno stadio, balla perfino. Tornando con un espresso a tarda notte fantastica di fare di quell’esperienza un progetto di vita, una rotta per gli anni a…

  • Aspettando la primavera

    1) The Proper Ornaments “Waiting for the Summer” L’alfabeto estetico conta. In ambito musicale è una faccenda fondamentale, altroché. Una canzone può catturare al primo ascolto, magari, ma è più probabile che ciò che colpisca, prima ancora della musica stessa, sia l’immaginario che inevitabilmente un musicista si trascina dietro, consapevolmente o meno. Ecco, i Proper…

  • Tell me where did you sleep last night #1

    Il 12 e 13 luglio del 2005 in Italia si veniva chiamati alle urne per votare alcuni referendum abrogativi: 1) garantire la fecondazione assistita non solo alle coppie sterili ma anche a quelle affette da patologie geneticamente trasmissibili; 2) eliminare il limite di poter ricorrere alla tecnica solo quando non vi sono altri metodi terapeutici…

  • Seppellire l’ascia di guerra nel proprio ventre, per non farla cadere nelle mani sbagliate

    Seppellire l’ascia di guerra nel proprio ventre, per non farla cadere nelle mani sbagliate. Cercare nelle tasche un’altra dose di felicità, piangere nel sonno, sbavare: se solo almeno non ti avessi mai incontrato. Il mio materialismo scientifico mi impone di considerare la vita come un evento unico e irripetibile, non credo cioè in future consolazioni…

  • Mio fratello ha il cuore nero

    Tenere un blog per parlare di musica è un trucco, un escamotage che ci consente di autodeterminarci: di tracciare una linea di demarcazione tra quello che ci piace e quello che avremmo voluto essere. Qualsiasi buon ascolto stimola la nostra emotività e attiva una gamma di sinapsi, ma solo alcuni di questi ascolti ci provocano…

  • Kick the can!!

    Lo so, avete ascoltato tanta musica quest’anno. Cose differenti, probabilmente. Tanti buoni dischi, magari.Ma non sarete comunque preparati a tenere botta ai Sleaford Mods. No, veramente: questa band è un pugno nello stomaco. Proprio così, un cazzotto che toglie il respiro e fa cadere sulle ginocchia. Si vorrebbe girare la testa dall’altra parte, tornare velocemente…

  • L’imperfetto è il tempo che preferisco

    L’imperfetto è il tempo che preferisco. Ne faccio un uso abbondante nelle mie conversazioni verbali e tendo sempre a preferirlo in maniera inconscia al congiuntivo. Sono Romana DOC e mi fa sorridere fregarmene della consecutio temporum. Alla faccia dei classicisti. Non che sia del partito che le regole sono fatte per essere violate, non sono…