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Benvenuti tra i rifiuti (Fiver #38.2016)
Era ormai da molto tempo che aveva fatto suo il titolo del secondo album dei Blur, ritenendo con una certa convinzione che la vita moderna fosse spazzatura, almeno per quel che riguardava i comparti della vita che più gli stavano a cuore. Del resto ciò che la mattina era nuovo già sfioriva al pomeriggio diventando…
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Youth (Fiver #37.2016)
Miei cari VECCHI amici, ma che cosa è successo? Non può essere aver comprato una macchina a rate, una casa col mutuo a trentacinque anni. Non avere una compagna, una moglie, una figlia. Non è un lavoro che non piace, che doveva essere “per un po’” mentre si aspettava Godot, il sogno che doveva materializzarsi…
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Momenti (Fiver # 36.2016)
Il 4 giugno del millenovecentosettantasei i Sex Pistols suonarono alla Lesser Free Trade Hall di Manchester, una piccola stanza piazzata sopra la sala concerti della più nota Free Trade Hall, sala in cui il 17 maggio di dieci anni prima Bob Dylan aveva tenuto uno dei suoi primi concerti elettrici dopo il clamoroso outing rock…
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Per vincere domani (Fiver # 35.2016)
A ripensarci ora, con il giusto distacco, posso confessare di essere stato presuntuoso ed irriverente, nel mio ruolo di giovane scribacchino di cronache musicali. Mi stupisco che non sia arrivato qualcuno a tirarmi due sberle e farmi tornare con i piedi per terra, al tempo. La mia fortuna è stata avere un direttore come Claudio…
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Those Important Years (Fiver # 34.2016)
Giugno 2000, Villafranca di Verona. Sul palco dell’effimero Rockaforte Festival una giovane band inglese si arrabatta per cercare di tenere testa all’hype montante intorno a loro dopo l’uscita del loro primo singolo, Yellow. Poche decine di persone, Cesare ed io guadagniamo agevolmente le prime file per effettuare, dopo poche canzoni, il percorso inverso fino al…
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Freedom of Choice (Fiver #33.2016)
Il 1992 è stato tanto tempo fa. A quell’epoca Jack Frusciante non era uscito dal gruppo, Enrico Brizzi si aggirava per i corridoi del Galvani e a Stefano Accorsi la sorte non aveva ancora commissionato quella battuta destinata a spedirlo nell’iperspazio tra un maxibon e l’altro. Il 1992 fu un anno che un quarto di…
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One bullet for my dreams (Fiver #32.2016)
Mi rendo conto che sono sempre alla ricerca della stessa canzone. Non so perché sia così. Immagino che per comprenderne davvero la ragione servirebbe uno studio di antropologia sociale che andasse ad esplorare la mia adolescenza. Penso anche che valga per la maggioranza di quelli che ascoltano musica o abbiano un interesse in una qualsiasi…
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It’s hard to be an artist, it’s hard to be anything, it’s hard to be (Fiver # 31.2016)
Su alcune cose non ho un’opinione precisa. Ad esempio, ha fatto bene Manuel Agnelli ad andare a X Factor? Boh. Di certo quando in prima serata su un importante canale televisivo qualcuno indossa una maglia di Daniel Johnston costui non può non riscuotere la mia simpatia immediata e buonanotte ai discorsi su militanza indie e…
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So Eighties (Fiver # 30.2016)
Per me gli anni ottanta sono un paio di occhiali con le lenti fumé e la montatura dorata. Un impermeabile stretto. Una fotografia ingiallita credo col mare della francia alle spalle. Le calze bianche, di spugna, fino a sotto il ginocchio, le scarpe da ginnastica gialle con gli strapp al posto dei lacci e un…
