• Il diciassette luglio del duemilanove (Fiver #13.2018)

    Il diciassette luglio del duemilanove (Fiver #13.2018)

    Pur non essendo un tipo particolarmente superstizioso teneva in dovuta considerazione il prontuario della scaramanzia nelle sue linee essenziali. Niente di complicato ma se capitava di passaggio tra una scala e il muro faceva sempre il giro largo e toccava ferro ogni volta che un gatto nero gli attraversava la strada. Così quando il calendario…

  • I dischi che piacciono solo a me, credo #6

    I dischi che piacciono solo a me, credo #6

    Reload – A Collection Of Short Stories (Infonet, 1993) L’estate del 1994 aveva già il profumo del nuovo millennio; lo vedevi nitidamente avanzare con un berrettino, dei braccialetti tintinnanti, capelli lunghi, le espadrillas ai piedi e un Roland di seconda mano sotto il braccio. Sembrava che il cosmo e gli spartiti avessero trovato la convergenza…

  • (2-3-4-1) I remember my dreams (Fiver #12.2018)

    (2-3-4-1) I remember my dreams (Fiver #12.2018)

    “Partiamo? Dai, andiamo. Ti passo a prendere oggi pomeriggio, alle cinque.” Dall’altra parte del filo, lo si capiva dal tono imbarazzato, la proposta preoccupava. Ma il fascino dell’avventura proibita è talvolta irresistibile. In quel caso lo fu anche per lei. Disse di sì, ma nessuno dei due sapeva bene a cosa. La decisione presa quel…

  • I dischi che piacciono solo a me, credo #5

    I dischi che piacciono solo a me, credo #5

    Girlfrendo – Surprise! Surprise! It’s Girlfrendo (Siesta, 1999) “Ma cosa significa esattamente indie, per te?” Lo dice come se fosse effettivamente ignorante in materia, ben sapendo invece di stuzzicarmi. Oddio, non che sia ‘sta cima il tizio, però un moto di stizza me lo strappa eccome, perchè da quella prima classifica indipendende mai pubblicata (Numero…

  • I dischi che piacciono solo a me, credo #4

    I dischi che piacciono solo a me, credo #4

    David Devant & His Spirit Wife – Work, Lovelife, Miscellaneous (Kindness, 1997) Per un motivo ben preciso – che non è interessante e non starò qui a rivelare (se proprio volete allora scrivetemi in privato) – sto setacciando i cassettoni dei 45 giri dopo settimane di rimuginamenti infiniti. Ho una missione da compiere, la stessa…

  • And all I got left is this shit attitude (Fiver #11.2018)

    And all I got left is this shit attitude (Fiver #11.2018)

    Parquet Courts è il gruppo che parla alla mia coscienza. Uno dei pochi rimasti. Mi dice che non è ancora tempo di mollare, che i vecchi rituali hanno ancora un senso: mettere un disco sul piatto del giradischi e premere il tasto play, per esempio. Ricordi, sensazioni, vissuti ancestrali, migliaia di canzoni ascoltate anno dopo…

  • I dischi che piacciono solo a me, credo #3

    I dischi che piacciono solo a me, credo #3

    Bang Bang Machine – Eternal Happiness (Ultimate, 1994) C’è stato un tempo in cui ho avuto un passato. Quei primi anni novanta pieni di stupore e risvegli mattutini invasi d’entusiamo a buon mercato. Un tempo foderato di grandi dischi, pietre miliari, coscienziose opere su 33 giri, linee blu e avventure nell’ultramondo. Tempi in cui Londra…

  • I dischi che piacciono solo a me, credo #2

    I dischi che piacciono solo a me, credo #2

    THIRTEEN MOONS – Origins (Wire Records, 1987) La scena è quella solita di un imprecisato e nuvoloso momento degli – altrettanto soliti, imprecisati e nuvolosi – anni Ottanta: una 127 blu con più chilometri che granelli di polvere pronta a scarrozzare quattro campagnoli che si ritengono viveur in un lontanissimo locale, agghindati come dettame dell’epoca…

  • Blue Monday (Fiver #10.2018)

    Blue Monday (Fiver #10.2018)

    Ci sono giorni in cui hai talmente tanto dentro che il mondo là fuori sembra inaffrontabile, che il cielo grigio è lo specchio perfetto di quel che hai dentro, che la pioggia non dà nemmeno fastidio per quanto sorda e cieca tu riesca a diventare al mondo. Giorni in cui vorresti sederti in un angolo,…

  • I dischi che piacciono solo a me, credo #1

    I dischi che piacciono solo a me, credo #1

    P.S. I LOVE YOU – Heart of Stone (Rocket Girl, 2002) “Il tempo cambia molte cose nella vita, il senso le amicizie le opinioni” cantava il vecchio guru. A riguardare quegli scaffali sembra che sia trascorso invano dacché avverto ere geologiche scivolate tra le dita invece dei soliti canonici 15 anni o giù di lì.…