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In ogni caso nessun rimpianto (Fiver # 05.2018)

Ogni tanto capita qualcosa a ricordarci l’ineluttabilità del fatto che la vita prima o poi finisce. La circostanza che i nostri miti non siano immortali mi appare una faccenda tremendamente ingiusta. Qualcuno dovrebbe inventare degli universi paralleli in cui loro non invecchiano mai, non si ammalano e non muoiono, come fossero divinità dell’antica Grecia. Giusto…
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Start again (Fiver # 03.2018)

“Cinque sillabe!” esclamò divertito, autografandogli e dedicandogli il proprio ultimo tomo, quello che è considerato il maggior scrittore musicale vivente. “Con un nome del genere si è destinati a fare grandi cose..” aggiunse pensieroso scrutandolo improvvisamente interessato. Cinque sillabe… già. Non era poi così convinto che nel nome di una persona risiedesse il suo destino.…
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That was the river, this is the sea (Fiver # 02.2018)

Da piccolo il mare non lo sopportavi proprio. Troppo sole, troppo caldo, troppa umidità, troppa gente, troppo timore della profondità del blu. Tutto troppo insomma. La curva che smussò i tuoi spigoli ti si parò davanti in un periodo e in un luogo precisi. Con qualche ricerca e senza nemmeno troppo sbattimento saresti anche…
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Dear life, I’m holding on (Fiver # 01.2018)

“Tell me, do you feel alive??” Il fatto che se lo chieda uno come Beck, in un certo senso, è rassicurante. La domanda è posta immediatamente, tra le pieghe della prima canzone del nuovo album. Dimmi, ti senti ancora vivo? Arrivati a un certo punto, diventa inevitabile domandarselo; alla soglia dei cinquanta, diventa una sorta…
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Resti – a fucking Christmas (Fiver #43.2017)

Vado alla Coop della piazzetta a due passi da dove vivo un paio di volte alla settimana. Fuori c’é sempre un ragazzo africano, un rifugiato credo, cappello in mano a chiedere l’elemosina. La sera invece c’è Luca, italiano, appoggiato col suo cane nero al gradone del palazzo di fianco. Luca che una sera, più storta…
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Anyone else but you (Fiver #42.2017)

L’altra sera al Covo c’era Adam Green. Non è una novità, prima dell’altra sera al Covo Adam Green c’è stato, vado a memoria, almeno altre tre volte. Ma sempre per suonare. Venerdì scorso invece era lì perché di passaggio a Bologna aveva voglia di far serata e così ha chiesto al suo amico Francesco…
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Andiamo avanti che l’unico modo per perdere tutto è restare fermi (Fiver #41.2017)

(con colonna sonora a caso dettata dalle Lasko – pubblicità occulta – delle quattro del mattino) Stop. Rewind. Sul tasto del vecchio stereo c’è ancora, sbiadita, la scritta “rew” che da bambino non sapevo cosa volesse dire, ma faceva riavvolgere il nastro della cassetta registrata da lui con tutte quelle chitarre che sembravano coprirsi la…
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Soul Food (Fiver #39.2017)

Quand’ero piccolo non avevo un rapporto particolare col cibo. Mangiavo quello che mi serviva, punto. Negli anni successivi l’argomento mi ha interessato un po’ di più. Non so cucinare, credo che la cucina sia quella stanza dove c’è del fuoco e alla quale l’ingresso mi è precluso per manifesta inettitudine, ma ammiro chi ne è…
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All we ever wanted was everything (Fiver #38.2017)

E poi correva. Correva. Chilometri su chilometri, ma gli sembrava di non coprire nessuna distanza. Questa non era una cosa risolvibile con una app, o su cui chiedere consigli in una community. Avvenimenti terribili gli capitavano addosso. E si trovava terribilmente impreparato alla collisione con la vita vera che dettava i suoi tempi. Ma non…

