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Una ragione per ogni cosa (Fiver #37.2017)

Non ricordava esattamente da dove fosse scaturita la scintilla che aveva cominciato a far ardere il falò ma gli era ben chiaro il percorso che la fiammata aveva seguito per tramutarsi nel tempo in vero e proprio incendio. Probabilmente tutto era iniziato nel momento in cui aveva messo le mani su una copia di Up…
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Keep the Flame Alive (Fiver #36.2017)

La prima volta che mise piede a Londra fu anche la prima volta che varcò i confini del suo Paese, la prima volta che salì su un aeroplano, la prima volta che assaporò il gusto acido delle fette di cetriolo schiacciate tra pane e hamburger e la miscela agrodolce di burro salato e marmellata di…
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We Don’t Play Guitars (Fiver #35.2017)

Ho perso il conto di quante volte nel corso degli anni ho assistito al funerale delle chitarre. Solo avessi collezionato tutte le dichiarazioni che ho letto e registrato i dibattiti che ho ascoltato in questo ultimo quarto di secolo ne verrebbe fuori un interessante spaccato delle dinamiche che muovono e governano l’umore di chi ascolta…
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Eisenbahnstrasse 3, Berlin (Fiver #34.2017)

Gorlitzer Park si colora d’autunno mentre l’attraverso in uno sprazzo di sole. Cammino a zigzag tra le pozzanghere e gli spacciatori, qualche perditempo che, come me, se ne va a zonzo senza meta. Una pausa di luce tra due acquazzoni e camminare respirando l’odore dell’erba bagnata placa i nervi, la tensione di ore a cercare di scrivere…
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For real (Fiver #33.2017)

Considerando le mie limitate ambizioni e i miei pochi interessi – musica, gioco del calcio, qualche buon film e ogni tanto una lettura appropriata – il fatto di essere nato e vissuto in una città come Bologna è stato, a conti fatti, un evidente vantaggio. Lo riconosco da sempre, derubricando a semplice perseveranza quelli che…
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Ansiogeno. Autocelebrativo. Inutile. Un po’ come compiere 40 anni. (Fiver #32.2017)

Ebbene sì: è successo. Ieri era l’anniversario di un fatto di nessun conto nella storia dell’uomo, inevitabilmente fondamentale o, meglio, fondante, nella mia. Il pomeriggio di un sabato di quaranta lunghi, lunghissimi, infiniti anni fa, in un ospedale di Feltre, appena sotto le Dolomiti bellunesi, una giovanissima e bellissima donna dava alla luce, dopo una…
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Ti ricordi. (Fiver #31.2017)

Scrivo. Da quando sono alle superiori, come minimo. A scuola io e le mie compagne di banco anziché chiacchierare durante la lezione ci scambiavamo messaggi su carta, per ore, già allora sulla musica che ci piaceva, ma non solo. Ho ancora qualcuno di quei quaderni. Anni più tardi, annoto cose sulla superficie della mia scrivania…
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La ventunesima edizione (Fiver #30.2017)

Venerdì. Fa caldo, maledettamente caldo in Sicilia da una settimana. L’idea di un festival con quaranta gradi all’ombra mi mette un po’ di ansia ma le previsioni sono dalla mia: pioggia in giro per il nord e venti che rinfrescano fin qua. Parto da sotto Ragusa e attraverso in autobus terre che sembrano uscite dai film…
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massarenti 418

Il Teatro Tivoli a Bologna non è altro che un cinema parrocchiale di periferia. Quando annunciarono il concerto di Grant Hart, mi ricordo che, preso dall’eccitazione dell’evento, tempestai Arturo di domande: “Ma che posto è? Ma Grant Hart in un cinema parrocchiale? Sei sicuro? Non è che salta all’ultimo?” Mi rassicurò sul fatto che ogni…
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Genova – Amburgo solo andata (Fiver #29.2017)

Eccoci qua. Ultimo lunedì di luglio. Si sente già l’odore del mare. Non ce la facciamo più: un anno di fatica sulle spalle e non vediamo l’ora di mollare tutto, caricare la macchina o saltare su un aereo e andare via. Parlare solo di figa e calcio, sperare in qualche rimorchio da spiaggia e non…
