• You hit me with a flower*

    « Strada di schiavi e di puttane. Di protettori e ladri di polli. Di mangiatori di topi. Anche di gatti, ovviamente. Origini oscure. Suburbia. Suburbia anche dopo, una volta inglobata alla città. Addossata alle mura. Terrorizzata dai mutamenti. Quasi campagna e quasi città. Rifugio di giocatori d’azzardo, esperti in truffa alla francese, preti, uomini arrapati,…

  • Kraut#Punk#Synth#Pop#Garage

    Ho sempre ritenuto che fino a un certo momento della vita una persona dovrebbe avere determinate caratteristiche.  Prerogative oggettive legate all’età e per questo iscritte allo stesso modo nel dna di ogni individuo che sia più o meno coetaneo. Non è che poi col passar del tempo questi elementi distintivi debbano andare necessariamente perduti, ma…

  • gennaio

    A gennaio succede poco o nulla. E quel poco di solito non è per nulla rassicurante. E’ il mese dove i buoni propositi con cui si era chiuso l’anno precedente iniziano a mostrare i primi preoccupanti cedimenti ed anche in ambito strettamente musicale le uscite interessanti si contano sulle dita di una mano. E’ andata…

  • And when she talked about the fall, I thought she talked about Mark E. Smith *

    * (strofa di Maple Leaves, Jens Lekman 2004) Per quanto mi riguarda Mark E. Smith è sempre stato un faro che indica una precisa direzione, uno spartiacque tra fare la cosa giusta e quella sbagliata. O meglio: sul come arrivare alla situazione giusta tramite mille azioni sbagliate. Il 5 marzo del 2007 l’uomo compiva 50…

  • Hanna e le sue sorelle: THE PUNK SINGER

    The Punk Singer è il documentario su Kathleen Hanna che potete vedere solo se avete l’ADSL, sapete l’inglese, se le basi morali della società mentale dove vivete non sono ferme al 1967* e se sapevate che è la forza della tradizione e non quella della legge che nel vostro paese (minuscolo intenzionale) impedisce di chiamare…

  • A love like oxygen

    Malkmus è come un fratello, nonostante di persona ci abbia parlato al massimo un paio di volte e non me ne ricordi neppure bene. Abbiamo la stessa età, del resto (qualche mese in più lui, a essere precisi). Siamo cresciuti con gli stessi dischi, nonostante i 10.000 km che ci separavano. Forse non abbiamo fatto…

  • Il principe valanga

    Alcuni amici mi chiedono di scrivere un pezzo per il loro blog (questo). Ho sempre considerato i miei pensieri non molto interessanti per il mondo del web e così rimango prima stupito e poi onorato della richiesta. Riflettendoci penso poi che passati i 40 ogni occasione di condivisione con persone che stimo sia un modo…

  • Dovendo scegliere preferirei niente

    Con le classifiche, in generale, ho un rapporto difficile. Potrei quasi definirlo di amore e odio, se solo amore e odio non fossero sentimenti tali che associarli a una classifica fa venir da ridere. Invidio uno come Nick Hornby. La sua capacità – quand’anche al solo servizio della fiction – di elencare fatti e persone…

  • 2013 in due atti

    ATTO 1 – IL DISCO SPEEDY ORTIZ – MAJOR ARCANA 1981 M. ha 17 anni e va a vedere i Clash a Firenze.  Canta a squarciagola sugli spalti di uno stadio, balla perfino. Tornando con un espresso a tarda notte fantastica di fare di quell’esperienza un progetto di vita, una rotta per gli anni a…

  • Aspettando la primavera

    1) The Proper Ornaments “Waiting for the Summer” L’alfabeto estetico conta. In ambito musicale è una faccenda fondamentale, altroché. Una canzone può catturare al primo ascolto, magari, ma è più probabile che ciò che colpisca, prima ancora della musica stessa, sia l’immaginario che inevitabilmente un musicista si trascina dietro, consapevolmente o meno. Ecco, i Proper…