• What a drag it is getting old (Fiver #15.2018)

    What a drag it is getting old (Fiver #15.2018)

    Mi sveglio, vedo i piatti sporchi dal mio letto perché abito in un monolocale, ma se lo chiamo “open space” non sembra più pidocchioso come quando dico “monolocale”. Devo andare a lavoro. Ho 27 anni, morirò di overdose quest’anno? Dove trovo il tempo di lasciare un segno? Come divento qualcuno? Come entro nella storia? Come…

  • I dischi che piacciono solo a me, credo #9

    I dischi che piacciono solo a me, credo #9

    Abba – Super Trouper (Epic, 1980) Frida e Agnetha non sono mai state giovani. Sono nate milf. E realizzare che quei due scimpanzé potevano approfittare delle loro grazie mi faceva uscir pazzo. A questo pensavo mentre percorrevo i pochi metri che separavano casa mia da quella di Pier. I suoi genitori erano in montagna ed…

  • I dischi che piacciono solo a me, credo #8

    I dischi che piacciono solo a me, credo #8

    Robert Palmer – Clues (Island, 1980) Se gli occhietti melliflui del Ferry ogni tanto vi andavano indigesti allora era Robert Palmer il gentleman che faceva per voi. Per me, quantomeno. Elegante ma non troppo, educato, buone maniere. Residenze a Nassau e Lugano. Davidoff Gold. Champagne. Per brindare a un incontro. Anzi più d’uno. Segni particolari:…

  • The most revolutionary group in the history of rock’n’roll* (Fiver #14.2018)

    The most revolutionary group in the history of rock’n’roll* (Fiver #14.2018)

    *Lester Bangs nelle note di copertina della raccolta The Mekons Story 1977-1982 La prima volta che incrociai i Mekons fu sulle pagine di Rockerilla, mi pare. Doveva essere il 1980 o forse l’81 e il loro nome compariva all’interno di un articolo in cui si faceva il quadro sulla nuova scena post punk di Leeds.…

  • I dischi che piacciono solo a me, credo #7

    I dischi che piacciono solo a me, credo #7

    Holger Hiller – Oben Im Eck (Mute, 1986) Per un certo periodo, si parla dei primissimi anni novanta, venni preso in simpatia da un gruppo di musicofili all’ultimo stadio. Gente seria, giro giusto, spesso con un curriculum da paura. Giornalisti, accumulatori seriali, professoroni, fanatici dei concerti in ogni angolo del mondo, bassisti fretless pastorizzati (da…

  • Il diciassette luglio del duemilanove (Fiver #13.2018)

    Il diciassette luglio del duemilanove (Fiver #13.2018)

    Pur non essendo un tipo particolarmente superstizioso teneva in dovuta considerazione il prontuario della scaramanzia nelle sue linee essenziali. Niente di complicato ma se capitava di passaggio tra una scala e il muro faceva sempre il giro largo e toccava ferro ogni volta che un gatto nero gli attraversava la strada. Così quando il calendario…

  • I dischi che piacciono solo a me, credo #6

    I dischi che piacciono solo a me, credo #6

    Reload – A Collection Of Short Stories (Infonet, 1993) L’estate del 1994 aveva già il profumo del nuovo millennio; lo vedevi nitidamente avanzare con un berrettino, dei braccialetti tintinnanti, capelli lunghi, le espadrillas ai piedi e un Roland di seconda mano sotto il braccio. Sembrava che il cosmo e gli spartiti avessero trovato la convergenza…

  • (2-3-4-1) I remember my dreams (Fiver #12.2018)

    (2-3-4-1) I remember my dreams (Fiver #12.2018)

    “Partiamo? Dai, andiamo. Ti passo a prendere oggi pomeriggio, alle cinque.” Dall’altra parte del filo, lo si capiva dal tono imbarazzato, la proposta preoccupava. Ma il fascino dell’avventura proibita è talvolta irresistibile. In quel caso lo fu anche per lei. Disse di sì, ma nessuno dei due sapeva bene a cosa. La decisione presa quel…

  • I dischi che piacciono solo a me, credo #5

    I dischi che piacciono solo a me, credo #5

    Girlfrendo – Surprise! Surprise! It’s Girlfrendo (Siesta, 1999) “Ma cosa significa esattamente indie, per te?” Lo dice come se fosse effettivamente ignorante in materia, ben sapendo invece di stuzzicarmi. Oddio, non che sia ‘sta cima il tizio, però un moto di stizza me lo strappa eccome, perchè da quella prima classifica indipendende mai pubblicata (Numero…

  • I dischi che piacciono solo a me, credo #4

    I dischi che piacciono solo a me, credo #4

    David Devant & His Spirit Wife – Work, Lovelife, Miscellaneous (Kindness, 1997) Per un motivo ben preciso – che non è interessante e non starò qui a rivelare (se proprio volete allora scrivetemi in privato) – sto setacciando i cassettoni dei 45 giri dopo settimane di rimuginamenti infiniti. Ho una missione da compiere, la stessa…