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I dischi che piacciono solo a me, credo #41

Wayne County & The Electric Chairs – Storm The Gates Of Heaven (Safari, 1978) Ero già vecchio quando sono diventato giovane; credo sia stato presumibilmente suppergiù nel 1989. La profonda provincia ottusa e campagnola alla riscossa, quella che oggi manco morto cambierei per i vostri apericazzi in centro, a farvi i risvoltini ai pantaloni slim…
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I dischi che piacciono solo a me, credo #39

Pop Will Eat Itself – Dos Dedos Mis Amigos (Infectious, 1994) Io li capisco i fan terminali dei Pink Floyd, dei Cure, dei Queen o dei Depeche Mode. Collezionisti invasati che passano la vita a setacciare – novelli Martyn Mystère ma senza una Diana al fianco – ogni pertugio in cerca dell’ultima reliquia a loro…
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Cosa resterà di questi anni dieci? (Fiver #26.2018)

La teoria del disimpegno part.2 Il decennio degli anni zero è cominciato col botto. E che botto: era un martedì mattina sui cieli di NY. Primo pomeriggio qui da noi. Si dice che quando capitano eventi epocali ci si ricorda di dove si era o cosa si stava facendo e con chi. Io mi ricordo…
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I dischi che piacciono solo a me, credo #38

SUSHIROBO – Drawings And Garbage Structures (Pattern 25 Records, 2002) Ho un buco nero nella memoria riguardo l’inizio del millennio. Un bel buco nero. Pur se timorato di Dio, ascetico e praticamente rinchiuso in casa come Kafka e/o Lovecraft (e poi mi parlano di Kalsarikännit, puah!) non ho ricordi di come mi fossi posizionato nei confronti…
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Home is where I want to be. Pick me up and turn me round (Fiver #25.2018)

“Ma cosa vengono a fare? Ma perché non se ne stanno a casa loro?” “Ma cosa credono di trovare qui? A casa nostra?” Dialoghi rubati, filtrati attraverso le cuffie in una mattina piovosa su un bus qualunque. Due persone qualunque in una mattinata qualunque. Per fortuna ascolto la miglior live band al mondo e mi…
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I dischi che piacciono solo a me, credo #37

Neils Children – Change/Return/Success (Soft City Recordings, 2004) Sono qui, immerso mio malgrado in una domenica mattina indecisa se affacciarsi all’inverno o rimanere pervicacemente avvinghiata ad un’estate da Righeira; sto combattendo i postumi di una cervicalgia mugugnando contro il Signore Vostro Iddio e cercando di far pulizie più o meno stagionali. Sempre che si possa…
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I dischi che piacciono solo a me, credo #36

Dälek – Negro Necro Nekros (Gernd Blandsten, 1998) Non sembro uomo da hip hop, non sono uomo da hip hop. Mai portato cappellini imbarazzanti o pantaloni di tre taglie più grandi. Mai battuto un ‘cinque’, manco ai tempi di Jovanotti. E degli italici epigoni mi sono genuflesso sugli Onda Rossa (e l’Isola) Posse e poco…
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I dischi che piacciono solo a me, credo #35

Mick Ronson – Slaughter On 10th Avenue (RCA, 1974) Ah, Ronno. Ronno! La più pregiata manovalanza rock di sempre; l’uomo schivo e umbratile capace di trasformarsi in Polvere di Stelle appena metteva piede e chitarra su un palco. Il musico in guisa di supernova che si fece praticamente da solo Transformer di Lou Reed –…
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I dischi che piacciono solo a me, credo #34

Billy Mackenzie – Outernational (Circa, 1992) Nel 1992 Billy Mackenzie è un uomo e un’artista allo sbando. Quello che – esattamente 10 anni prima – era stato il volto e il compositore più astruso (e inclassificabile) occhieggiante dalle copertine delle riviste, il musicista più eccentrico e glam della sua era, l’uomo citato da Morrissey (con…

