• I dischi che piacciono solo a me, credo #23

    I dischi che piacciono solo a me, credo #23

    Genesis – … And Then There Were Three… (Charisma, 1978) Ci vuole una discreta dose di coraggio per parlare di certe cose. Coraggio che va trovato dentro di noi, racchiuso da qualche parte, in scrigni inaccessibili protetti da una spessa coltre di pudore. Merce rara e pregiata che – mi è stato insegnato – non…

  • I dischi che piacciono solo a me, credo #22

    I dischi che piacciono solo a me, credo #22

    Marxman – 33 Revolutions Per Minute (Talkin’ Loud, 1993) Lo sapete riconoscere un bel disco? Sempre? Tutte le volte che vi capita sotto le mani o le orecchie? Siete sicuri? Oppure avete bisogno di lasciarlo decantare, prendere aria, iterarne gli ascolti? Dipende dal disco, risponderebbero i sapienti, con mucho gusto e altrettanta ragione. Che mica…

  • I dischi che piacciono solo a me, credo #21

    I dischi che piacciono solo a me, credo #21

    Filipponio – Per chi vuol capire (Fonit Cetra, 1977) Alla fine l’unica cosa che veramente mi importava era il nome. Il nome e come suonava mentre te lo rigiravi in bocca come una Big Babol al bitume. Filipponio. Fi-Lip-Ponio. Sentire lo slalom sulle doppie, l’allitterato parkour, la semplicità geometrica seppur curva di consonanti. Un nome…

  • I dischi che piacciono solo a me, credo #20

    I dischi che piacciono solo a me, credo #20

    Nina Hagen – Angstlos (CBS, 1983) “Der neueste Nightclub macht auf heut’ Nacht” Mi ripeto spesso che Nina Hagen è responsabile della mia salvezza. Non per convincermene, solo per ricordarmi come alcune volte i bivi della vita affrontino inaspettate curve. Senza derapare. No, nessun miracolo, nessuna auto prossima ad investirmi, nessun meteorite o Torre di…

  • I dischi che piacciono solo a me, credo #19

    I dischi che piacciono solo a me, credo #19

    Jih – The Shadow To Fall (Jungle, 1986) Non sta scritto da nessuna parte che si debba sempre essere perfetti, focalizzati sul pezzo, integerrimi (beh, magari anche sì…) e devoti all’obiettività. Sono quelli bravi, a far così. L’onesta manovalanza, i gregari, i portatori d’acqua hanno un sacco di manfrine, ripensamenti, cadute di stile, vergogne occulte,…

  • Soul Radio (Fiver #21.2018)

    Soul Radio (Fiver #21.2018)

    Trascorsi gli ennesimi giorni di grande tormento si interrogò sui momenti felici andati perduti. Cos’era successo? BODEGA – HOW DID THIS HAPPEN?! Frugò nel proprio animo e si trovò a ripensare, per la prima volta dopo parecchio tempo, ai molti anni spesi dietro al microfono della piccola ma leggendaria emittente cittadina. Realizzò che quelle laide…

  • I dischi che piacciono solo a me, credo # 18

    I dischi che piacciono solo a me, credo # 18

    Patty Pravo – Patty Pravo (RCA, 1979) Le estati una volta erano scandite dai ritmi circadiani dei gelati. Le mie estati, quantomeno; quelle che bussarono alla porta sul finir degli anni Settanta. Il mattino era allenamento, zingarate e schemi: discesa in cortile, due fischi per le convocazioni, un paio di puntuali marachelle, l’ira funesta del…

  • I dischi che piacciono solo a me, credo # 17

    I dischi che piacciono solo a me, credo # 17

    Fra Lippo Lippi – Small Mercies (Uniton, 1983) Credo sia stato il 1983; anzi ne sono certo. Non un 1983 qualsiasi, ‘che se ritorno indietro con le sinapsi mi ritrovo continuamente impiantato dentro quel biennio (Eighty One e Eighty Four li lascio a Jim Kerr, ma più il secondo che il primo) cruciale; l’equivalente del…

  • Girl is good you better treat em true (Fiver #20.2018)

    Girl is good you better treat em true (Fiver #20.2018)

    Non ci aveva mai messo piede in Irlanda, in quel posto così lontano e lei nemmeno voleva andarci, aveva appena preso la sua laurea in storia dell’arte e perché avrebbe dovuto scomodarsi, preparare una valigia, cercare casa, lavoro, una magistrale: troppo per una del calibro di Anna. Suo padre però, senza tanti convenevoli, l’aveva spinta…

  • I dischi che piacciono solo a me, credo # 16

    I dischi che piacciono solo a me, credo # 16

    Rikki And The Last Days Of Earth – Four Minute Warning (DJM, 1978) Non so voi, ma io mica sono nato ‘imparato’, anzi. Non che lo sia ora, e quindi figuriamoci al tempo dei Beatles al Vigorelli, ma credo che a voler sapere tutto ci si faccia solo una discreta figura di guano. Tanto più…