• La canzone della buonanotte (Fiver #19.2018)

    La canzone della buonanotte (Fiver #19.2018)

    Springsteen non mi è mai piaciuto granché. Apprezzo però la sua carica indefessa e il suo entusiasmo perenne, anche se spesso e volentieri queste indubbie doti finiscono per gonfiarsi in retorica eclatante. Che poi devo essere sincero, a me la retorica alla fine piace. La trovo autentica, a differenza di altri comportamenti che innescano un…

  • I dischi che piacciono solo a me, credo # 15

    I dischi che piacciono solo a me, credo # 15

    Baikonour – For The Lonely Hearts Of The Cosmos (Melodic, 2005) Fibrillante tempo di Campionati Mondiali, finalmente. Grazie all’assenza della nazionale italiana ci potremo godere una kermesse scevra da fanatici dell’ultima ora, patrioti del week end, finissimi conoscitori di calcio part time e urlatori da salotto vari. Quindi godibilissima per osservare una manciata di partite…

  • I dischi che piacciono solo a me, credo #14

    I dischi che piacciono solo a me, credo #14

    Umberto Tozzi – Tozzi (CGD, 1980) Non so da che parte prenderla ma ci provo ugualmente, conscio che potrebbero essere le mie ultime ore su questo pianeta o più semplicemente su questo sito. Facile che uno (o più) dei ‘duri et puri’, di quelli verso i quali c’è sempre un posto prenotato nel Regno dei…

  • Last letter (Fiver #18.2018)

    Last letter (Fiver #18.2018)

    Ieri sera ho mancato l’ennesima serata. L’ennesimo concerto. Pigrizia, noia, stanchezza. Ormai è un abitudine, lo so. Una brutta abitudine. L’idea che andare a quel concerto solo per incontrare i tuoi amici è inutile. Dopotutto perché non incontrarli comodamente con un bicchiere in mano nel centro cittadino? Oggi ho ricevuto una lettera. Di carta. La…

  • I dischi che piacciono solo a me, credo #13

    I dischi che piacciono solo a me, credo #13

    Gretschen Hofner – Maria Callous (Poppy, 1996) C’era mica granchè in quel di Londinium, nel 1996. La sbornia brit pop era già in hangover eppure tutti i negozi continuavano imperterriti a stivare le vaschette dei 45 giri con miriadi di uscite, ormai sempre più strampalate, in un accanimento terapeutico imbarazzante. Anche il sottoscritto continuava imperterrito…

  • I dischi che piacciono solo a me, credo #12

    I dischi che piacciono solo a me, credo #12

    Templeroy – Deaf And Dumb (Different Drummer, 1995) Mai avuto granchè il polso della situazione, io. Fosse stato per i vari trend pronti a susseguirsi, le squadre di calcio, gli arrampicanti Iago in ufficio, le donne o i dischi. È per questo che sono poderosamente fuori moda per vocazione e vanto un palmarès affettivo prossimo…

  • Case e canzoni (Fiver #17.2018)

    Case e canzoni (Fiver #17.2018)

    Quando era piccolo viveva in questo posto abbastanza assurdo. Una casa arrampicata su un costone di una montagna. Davanti, sopra e sotto nulla, se non mare. L’immensa doppia finestra era spalancata su un immensità blu. La doppia finestra nel suo ricordo serviva per posizionarci le statuine del presepe o i soldatini e non altro visto…

  • I dischi che piacciono solo a me, credo #11

    I dischi che piacciono solo a me, credo #11

    Duffo – Bob The Birdman (PVK, 1981) Ho fatto un sogno, l’altra notte. Non avevo mangiato pesante o indugiato in liquidi ad alta gradazione alcolica. No, quel rivoltarsi nella trapuntina sloffia di mezza stagione era probabilmente dovuto alla visione del Concertone (concertazzo, via) del Primo Maggio. Che non era nemmeno male in verità quest’anno, vista…

  • 1983: The Art Of Falling Apart (Fiver #16.2018)

    1983: The Art Of Falling Apart (Fiver #16.2018)

    Mai amata l’estate, anzi l’avvicinarsi delle temperature estive portava con se ricordi poco avvincenti anche se rivelatori. Faceva molto caldo in quell’estate del 1983 ma questo non smorzava il loro entusiasmo. C’era una serata epica da preparare. Un’epicità alla 4AD o più semplicemente un’insperata occasione di entrare in contatto con un mondo da sempre poco…

  • I dischi che piacciono solo a me, credo #10

    I dischi che piacciono solo a me, credo #10

    Be-Bop Deluxe – Modern Music (Harvest, 1976) La prima volta che entrai in uno di quei negozietti dell’usato era il 14 ottobre 1989. Me lo ricordo perché me lo segnai subito – già sapevo che sarebbe arrivato Facebook, vedete? – ma soprattutto perché mi imbattei nella caccia più fruttuosa mai effettuata da essere umano. Quantomeno…