• Live (too much) fast (to) die young (Fiver #43.2016)

    il punto morto del mondo, l’anello che non tiene, il filo da disbrogliare che finalmente ci metta nel mezzo di una verità (I Limoni, Ossi di Seppia) E. Montale Ieri era Natale. Nella mia caotica vita, uno dei rarissimi giorni fatto di abitudini: la sveglia col mal di testa per l’infinita bevuta della vigilia –…

  • 5 x 2016 (Fiver #42.2016)

    PARQUET COURTS – ONE MAN, NO CITY Aveva sempre guardato un po’ sconcertato il collega che, sospirando, si rigirava tra le mani foto che mostravano una veduta marina. Lo sconcerto non si attenuava nello scorrere i post che ritraevano visi beati in posa all’ombra della grande chiesa cittadina o trepidanti nella calca della grande processione…

  • Affinità e divergenze (Fiver #41.2016)

    Da tempo ormai nessuno mi chiede più di tradurre in linguaggio comprensibile i meccanismi che regolano il mio mondo e che mi portano a inseguire in maniera così pervicacemente insistente le mie passioni. Quella per la musica in particolare. Chi aveva le credenziali in regola per fare domande le ha già fatte e si è…

  • My lost years (Fiver #40.2016)

    “Everything Flows” è una grande canzone. Un’affermazione del genere scritta in questo contesto raccoglie lo stesso gradimento di una lettura del Capitale ad un congresso marxista nonostante ognuno di noi abbia la propria storia personale e le proprie canzoni che per le più svariate ragioni rivestono un ruolo più o meno importante con cui fare…

  • Una faccenda di canzoni (Fiver #39.2016)

    Sarà perché è un periodo in cui non trovo molto di interessante tra le nuove uscite ma ultimamente sto ascoltando un sacco di vecchie canzoni. È sempre stata una faccenda di canzoni, in fondo. Ho ritrovato un vecchio quaderno. Sulla copertina c’è un adesivo di Disfunzioni Musicali. È pieno di liste di film che ho…

  • Benvenuti tra i rifiuti (Fiver #38.2016)

    Era ormai da molto tempo che aveva fatto suo il titolo del secondo album dei Blur, ritenendo con una certa convinzione che la vita moderna fosse spazzatura, almeno per quel che riguardava i comparti della vita che più gli stavano a cuore. Del resto ciò che la mattina era nuovo già sfioriva al pomeriggio diventando…

  • Youth (Fiver #37.2016)

    Miei cari VECCHI amici, ma che cosa è successo? Non può essere aver comprato una macchina a rate, una casa col mutuo a trentacinque anni. Non avere una compagna, una moglie, una figlia. Non è un lavoro che non piace, che doveva essere “per un po’” mentre si aspettava Godot, il sogno che doveva materializzarsi…

  • Momenti (Fiver # 36.2016)

    Il 4 giugno del millenovecentosettantasei i Sex Pistols suonarono alla Lesser Free Trade Hall di Manchester, una piccola stanza piazzata sopra la sala concerti della più nota Free Trade Hall, sala in cui il 17 maggio di dieci anni prima Bob Dylan aveva tenuto uno dei suoi primi concerti elettrici dopo il clamoroso outing rock…

  • Per vincere domani (Fiver # 35.2016)

    A ripensarci ora, con il giusto distacco, posso confessare di essere stato presuntuoso ed irriverente, nel mio ruolo di giovane scribacchino di cronache musicali. Mi stupisco che non sia arrivato qualcuno a tirarmi due sberle e farmi tornare con i piedi per terra, al tempo. La mia fortuna è stata avere un direttore come Claudio…

  • Those Important Years (Fiver # 34.2016)

    Giugno 2000, Villafranca di Verona. Sul palco dell’effimero Rockaforte Festival una giovane band inglese si arrabatta per cercare di tenere testa all’hype montante intorno a loro dopo l’uscita del loro primo singolo, Yellow. Poche decine di persone, Cesare ed io guadagniamo agevolmente le prime file per effettuare, dopo poche canzoni, il percorso inverso fino al…