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Della schiavitù che non volete vedere riflessa nelle vostre facce imbolsite allo specchio

È passato anche questo Sanremo. Di nuovo ho assistito in silenzio, dalle bacheche social di amici e conoscenti sempre in prima fila dieci anni fa ai concerti punk in locali da cento persone, alla celebrazione di musicisti nella migliore delle ipotesi nulla più che figliastri della dance anni Ottanta mixata con le canzoni sceme della…
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Forward into the past

Mi chiedo se non sarebbe meglio, per capire qualcosa di più sul mondo, stilare attorno ai vent’anni una lista di opere, luoghi e personaggi cui dedicarsi ciclicamente, senza disperdersi nella quantità, che è un’illusione di completezza e di vita eterna. Ammettere con franchezza che la maggior parte dei tentativi artistici falliscono o finiscono per essere…
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Assestamenti

Una manciata di canzoni di quest’ ultimo periodo. Non necessariamente le più belle. Magari quelle che ci hanno fatto venire in mente altre cose, punteggiando queste nostre giornate “diverse”. Aiutandoci ad assestarci, ad accendere la nostra sensibilità e spaziare. Ora che non si può spaziare diversamente che con la fantasia. Parlandoci in un orecchio. Quello…
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Nobody wants a lonely heart (the cover songs issue)

Mike Watt & The Black Gang “Rebel Girl” (Bikini Kill) Una canzone così merita qualche accortezza. Il momento è delicato e tocca muoversi con circospezione. Non sono più gli anni Novanta, quando si scriveva sulle riviste musicali di femminismo ribelle coniugato al punk rock con una certa disinvoltura — nonostante, direbbe qualcuno, il sesso “sbagliato”…
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Le Traduzioni

Quanto conta il titolo di un’opera? Cosa vuol dire tradurre? Immaginate capolavori come La Haine, The Goodfellas, The Wild One se fossero diventati, nella traduzione italiana, Periferia, I Picciotti e L’Incivile anziché, per il buon senso di qualcuno – sono i distributori che piazzano i nomi tradotti nel loro mercato di pertinenza? Qui ci vorrebbe…
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Promised you a miracle

Certe emozioni me le regala solo lo sport.Intendo emozioni vere: quella cosa che senti salire dalla bocca dello stomaco e senzaneanche accorgetene ti ritrovi gli occhi pieni di lacrime. E mentre piangi maledici la tuastupidaggine, perché lo sai che non dovresti versare lacrime in quel modo e allo stessotempo te la ridi e ti senti…
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I dischi che piacciono solo a me, credo #59

Fleetwood Mac – Mirage (Warner Bros, 1982) “I Have No Fear, I Have Only Love” Ammiro profondamente quelli bravi e preparati, quelli altamente professionali, senza uno scaffale fuori posto. Li ammiro perché non sono mai riuscito ad essere focalizzato e con gli ascolti intonsi o soltanto pressochè perfetti. Mai. Anzi, sovente sono scivolato su pavimenti…
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Köln 1975, il capitalismo killer e il disco più bello dell’anno

In questo anno matto, mi trovo a leggere e ascoltare cose che fino a poco tempo fa non mi interessavano, di cui non mi occupavo. Forse la sensazione di sospensione, forse la reale messa in attesa di ogni progetto per il presente e per il futuro – tenere la posizione è l’unico ordine accettabile, in…
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I dischi che piacciono solo a me, credo #58

Ricky Shayne – I Grandi Successi Originali (RCA, 2002) Uno dei Mods (Arc, 1965) 8 Luglio 1967: la calda estate dell’amore ha i petali che fioriscono rigogliosi. Una stagione lunga una decade visto che i favolosi anni sessanta hanno in bocca il gusto della possibilità, e figuriamoci quale possa essere per una cittadina come Fiuggi…

