• Dear life, I’m holding on (Fiver # 01.2018)

    Dear life, I’m holding on (Fiver # 01.2018)

    “Tell me, do you feel alive??” Il fatto che se lo chieda uno come Beck, in un certo senso, è rassicurante. La domanda è posta immediatamente, tra le pieghe della prima canzone del nuovo album. Dimmi, ti senti ancora vivo? Arrivati a un certo punto, diventa inevitabile domandarselo; alla soglia dei cinquanta, diventa una sorta…

  • Resti – a fucking Christmas (Fiver #43.2017)

    Resti – a fucking Christmas (Fiver #43.2017)

    Vado alla Coop della piazzetta a due passi da dove vivo un paio di volte alla settimana. Fuori c’é sempre un ragazzo africano, un rifugiato credo, cappello in mano a chiedere l’elemosina. La sera invece c’è Luca, italiano, appoggiato col suo cane nero al gradone del palazzo di fianco. Luca che una sera, più storta…

  • Anyone else but you (Fiver #42.2017)

    Anyone else but you (Fiver #42.2017)

      L’altra sera al Covo c’era Adam Green. Non è una novità, prima dell’altra sera al Covo Adam Green c’è stato, vado a memoria, almeno altre tre volte. Ma sempre per suonare. Venerdì scorso invece era lì perché di passaggio a Bologna aveva voglia di far serata e così ha chiesto al suo amico Francesco…

  • Andiamo avanti che l’unico modo per perdere tutto è restare fermi (Fiver #41.2017)

    Andiamo avanti che l’unico modo per perdere tutto è restare fermi (Fiver #41.2017)

    (con colonna sonora a caso dettata dalle Lasko – pubblicità occulta – delle quattro del mattino) Stop. Rewind. Sul tasto del vecchio stereo c’è ancora, sbiadita, la scritta “rew” che da bambino non sapevo cosa volesse dire, ma faceva riavvolgere il nastro della cassetta registrata da lui con tutte quelle chitarre che sembravano coprirsi la…

  • Sunday morning (Fiver # 40.2017)

    Sunday morning (Fiver # 40.2017)

    Dovessi decidere un orario giusto in cui accomodarti a colazione nel tinello di casa tua la domenica, con ogni probabilità non sceglieresti le dieci e mezza del mattino. Non importa se in quel momento attorno hai solo te stesso e tutti gli altri sono altrove. Non conta se nessuno si accorge che sei lì. Potresti…

  • Soul Food (Fiver #39.2017)

    Soul Food (Fiver #39.2017)

    Quand’ero piccolo non avevo un rapporto particolare col cibo. Mangiavo quello che mi serviva, punto. Negli anni successivi l’argomento mi ha interessato un po’ di più. Non so cucinare, credo che la cucina sia quella stanza dove c’è del fuoco e alla quale l’ingresso mi è precluso per manifesta inettitudine, ma ammiro chi ne è…

  • All we ever wanted was everything (Fiver #38.2017)

    All we ever wanted was everything (Fiver #38.2017)

    E poi correva. Correva. Chilometri su chilometri, ma gli sembrava di non coprire nessuna distanza. Questa non era una cosa risolvibile con una app, o su cui chiedere consigli in una community. Avvenimenti terribili gli capitavano addosso. E si trovava terribilmente impreparato alla collisione con la vita vera che dettava i suoi tempi. Ma non…

  • Una ragione per ogni cosa (Fiver #37.2017)

    Una ragione per ogni cosa (Fiver #37.2017)

    Non ricordava esattamente da dove fosse scaturita la scintilla che aveva cominciato a far ardere il falò ma gli era ben chiaro il percorso che la fiammata aveva seguito per tramutarsi nel tempo in vero e proprio incendio. Probabilmente tutto era iniziato nel momento in cui aveva messo le mani su una copia di Up…

  • Keep the Flame Alive (Fiver #36.2017)

    Keep the Flame Alive (Fiver #36.2017)

    La prima volta che mise piede a Londra fu anche la prima volta che varcò i confini del suo Paese, la prima volta che salì su un aeroplano, la prima volta che assaporò il gusto acido delle fette di cetriolo schiacciate tra pane e hamburger e la miscela agrodolce di burro salato e marmellata di…

  • We Don’t Play Guitars (Fiver #35.2017)

    We Don’t Play Guitars (Fiver #35.2017)

    Ho perso il conto di quante volte nel corso degli anni ho assistito al funerale delle chitarre. Solo avessi collezionato tutte le dichiarazioni che ho letto e registrato i dibattiti che ho ascoltato in questo ultimo quarto di secolo ne verrebbe fuori un interessante spaccato delle dinamiche che muovono e governano l’umore di chi ascolta…