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Of British music and cinema…(Fiver #29.2015)
Uno dei miei primi ricordi di ascoltatrice musicale consapevole risale alla fine degli anni ’80. Nell’autunno del 1987 The Smiths stavano per arrivare in Italia per il loro primo vero tour dopo una deludente apparizione sanremese (il gruppo si esibì in playback) e la prima ed unica data romana di maggio 1985. Avevo acquistato il…
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I guess I’m still a dreamer
Avevo un’abitudine quand’ero bambino. Immaginarmi cose irrealizzabili poco prima di addormentarmi. Ovviamente nel corso degli anni la materia di quanto immaginato è cambiata sensibilmente. Da centravanti della nazionale o divo di Hollywood sono passato a immaginarmi di diventare membro dei Ramones o dei Clash. Cose irrealizzabili, insomma, ma che mi facevano sentire meglio. Credo che…
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Due stelle attraverso Cassiopea (Fiver #28.2015)
Lei disse: « conosci le stelle? » Lui alzò gli occhi al cielo e « certo che conosco le stelle. » Lei sorrise con le sue sopracciglia sottili « vedi lassù? Siamo proprio sotto il grande carro. » «Non sapevo neanche che esistesse il grande carro» «Ma dai, lo sanno anche i bambini cos’è il…
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Community and unfinished business
E’ il momento di chiudere qualche cerchio. Di mantenere qualche promessa fatta a me stesso durante l’ultimo anno. Un anno che mi ha visto contemplare l’ipotesi che forse molte di quelle cose da fare prima o poi, ma sempre rimandate, non sarebbe stato possibile farle mai più. Un anno in cui tutto mi porta in…
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Non leggo, non lavoro, non vado al cinema, non guardo la tv (Fiver #27.2015)
Quando ero piccolo io era un’epoca in cui i bambini prospettavano ancora a se stessi un modello di lavoro ideale per il proprio futuro. Un archetipo concreto e realistico intendo, non quel triangolo di ambizioni fittizie oggi in voga, con sui tre lati un’ipotesi omogenea e valida indistintamente per chiunque: velina/calciatore/personaggio televisivo a scelta purché…
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Mathematic (Fiver # 26.2015)
Estate da cyborg. Sembra strano ma d’estate inizio ad avere un rapporto molto più stretto con il computer. Il caldo a mille gradi mi impedisce di dormire la mattina (i ventilatori, si sa, non funzionano mai come si deve), gli alcolici della sera prima richiedono un consistente tributo in acqua per sedare i bruciori del…
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The Call of the Wild (Fiver #25.2015)
C’è stato un momento in cui ne ho avuto abbastanza. Di concerti ne avevo visti troppi e il mio cervello mi impediva di entrare ancora una volta in un club o di mettere piede ad un festival. Ho continuato ad ascoltare musica, naturalmente. Ma non dal vivo. Praticamente senza accorgermene ho passato 3 anni interi…
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Blue Monday (Fiver #24.2015)
New Order – Blue Monday Tell me how do I feel Tell me now how do I feel Il lunedì è sempre stato un giorno strano. Per tanti è un giorno fa-ticoso, si rientra nel tram tram delle cose dopo il weekend. C’è un po’ di stanchezza nel pensare che hai davanti un’altra settimana di…
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3 gradi di separazione (Fiver #23.2015)
Dalla Grecia agli Unknown Mortal Orchestra passando per Vasco Rossi I percorsi mentali, si sa, possono seguire i percorsi più imprevedibili ed imperscrutabili. Parti da un immagine, un suono e dopo poco ti ritrovi da tutt’altra parte. L’altra sera, ad esempio, stavo seguendo le drammatiche notizie dalla Grecia e mi sono tornate in mente un…
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HEAVEN ADORES YOU
A beginners’ guide to Elliott Smith – HEAVEN ADORES YOU di N. Rossi (2014) Non ricordo più da quanto tempo fossi al corrente di questo film, certamente da mesi. Quando a inizio aprile di quest’anno leggo sul sito dei distributori “If you don’t see your theater listed below, click here to request a screening”, non…
