• Remember Bannockburn (Fiver # 31.2015)

    Qualche settimana fa sono andato a veder suonare i Pastels. E’ stata la prima volta nella mia città e nel “mio club” (in versione estiva ma pur sempre il “mio club”), la seconda in assoluto. L’occasione precedente capitò nel ’93, l’estate in cui decisi di salire per il mio terzo e ultimo giro al festival…

  • Californication (Fiver #30.2015)

    A vedere la seconda serie di True Detective mi sono tornate in mente alcune cose della mia adolescenza. Merito del padre “santone” di Rachel McAdams, la detective Bezzerides e della sorella di lei, per intendersi. Classico nucleo familiare deflagrato nel post-hippysmo, con percorsi anche tragici. Per farla breve, tra le mie amicizie della mia giovinezza…

  • French Connection

    VENERDÌ Ovviamente sono in ritardo. Stefano sta smadonnando mentre s’infila gli stivaloni di gomma sopra i jeans a sigaretta neri. Carlo, la faccia stravolta di chi ha guidato tutta la notte e dormito qualche ora su di un divano, lo guarda in cagnesco. Che non provi a lamentarsi, due ore a cazzeggiare e poi si…

  • Of British music and cinema…(Fiver #29.2015)

    Uno dei miei primi ricordi di ascoltatrice musicale consapevole risale alla fine degli anni ’80. Nell’autunno del 1987 The Smiths stavano per arrivare in Italia per il loro primo vero tour dopo una deludente apparizione sanremese (il gruppo si esibì in playback) e la prima ed unica data romana di maggio 1985. Avevo acquistato il…

  • I guess I’m still a dreamer

    Avevo un’abitudine quand’ero bambino. Immaginarmi cose irrealizzabili poco prima di addormentarmi. Ovviamente nel corso degli anni la materia di quanto immaginato è cambiata sensibilmente. Da centravanti della nazionale o divo di Hollywood sono passato a immaginarmi di diventare membro dei Ramones o dei Clash. Cose irrealizzabili, insomma, ma che mi facevano sentire meglio. Credo che…

  • Due stelle attraverso Cassiopea (Fiver #28.2015)

    Lei disse: « conosci le stelle? » Lui alzò gli occhi al cielo e « certo che conosco le stelle. » Lei sorrise con le sue sopracciglia sottili « vedi lassù? Siamo proprio sotto il grande carro. » «Non sapevo neanche che esistesse il grande carro» «Ma dai, lo sanno anche i bambini cos’è il…

  • Community and unfinished business

    E’ il momento di chiudere qualche cerchio. Di mantenere qualche promessa fatta a me stesso durante l’ultimo anno. Un anno che mi ha visto contemplare l’ipotesi che forse molte di quelle cose da fare prima o poi, ma sempre rimandate, non sarebbe stato possibile farle mai più. Un anno in cui tutto mi porta in…

  • Non leggo, non lavoro, non vado al cinema, non guardo la tv (Fiver #27.2015)

    Quando ero piccolo io era un’epoca in cui i bambini prospettavano ancora a se stessi un modello di lavoro ideale per il proprio futuro. Un archetipo concreto e realistico intendo, non quel triangolo di ambizioni fittizie oggi in voga, con sui tre lati un’ipotesi omogenea e valida indistintamente per chiunque: velina/calciatore/personaggio televisivo a scelta purché…

  • Mathematic (Fiver # 26.2015)

    Estate da cyborg. Sembra strano ma d’estate inizio ad avere un rapporto molto più stretto con il computer. Il caldo a mille gradi mi impedisce di dormire la mattina (i ventilatori, si sa, non funzionano mai come si deve), gli alcolici della sera prima richiedono un consistente tributo in acqua per sedare i bruciori del…

  • The Call of the Wild (Fiver #25.2015)

    C’è stato un momento in cui ne ho avuto abbastanza. Di concerti ne avevo visti troppi e il mio cervello mi impediva di entrare ancora una volta in un club o di mettere piede ad un festival. Ho continuato ad ascoltare musica, naturalmente. Ma non dal vivo. Praticamente senza accorgermene ho passato 3 anni interi…