• The Year Punk Broke (Fiver # 01.12)

    Premessa: quel che segue, oltre ad essere liberamente ispirato alla percentuale di astensionismo registrata alle elezioni regionali dello scorso 23 novembre in Emilia Romagna (62,30%),  è il frutto di una serie di associazioni di idee scaturite dall’aver casualmente pescato nello scaffale delle t-shirt una maglietta che non indossavo da anni. Nello scritto i concetti di…

  • Quei labili confini dei Deerhof

    Non deve essere facile stare vent’anni nella nicchia a cercare di azzoppare il pop a suon di bastonate noise. Ma, come si usa dire, è un lavoro sporco che qualcuno deve pur fare. Tra questi qualcuno ci sono i Deerhoof “band di San Francisco dedita ad un indie-rock sperimentale molto stravagante per melodie, arrangiamenti e…

  • Teenage Fanclub (Fiver # 04.11)

    I know the secret: rock’n roll is a teenage sport, meant to be played by teenagers of all ages -they could be 15, 25 or 35. It all boils down to whether they’ve got the love in their hearts, that beautiful teenage spirit. Calvin Johnson, 17 years old, in a letter to New York Rocker…

  • La musica sparita (Fiver # 03.11)

    Ormai non viaggio più molto. Se devo mettere insieme i nomi degli ultimi tre posti visitati all’estero devo tornare indietro di alcuni anni. Londra, Barcellona e Berlino. Tre luoghi diversi e con diversi significati per il sottoscritto ma accomunati da momenti indissolubilmente legati alla musica, vissuta o idealizzata. Interminabili (e meravigliose) giornate a Londra e…

  • I can make believe I’m a ghost

    Ad un certo punto ho iniziato a contare. Compresi i due amici che mi accompagnavano eravamo in 45. Ma potrei pure sbagliarmi e comunque non ha nessuna importanza. Il locale è delle dimensioni di un garage e oltre al paloscenico il solo bancone di un bar fa da arredamento ad una stanza che sarebbe davvero…

  • Smell of Female (Fiver # 02.11)

    Sono sempre stato portato a prendere in considerazione l’ipotesi che le mie idee, qualunque esse siano, possano anche non essere necessariamente quelle giuste. Intendiamoci, ho un sacco di opinioni della cui correttezza sono convinto in maniera totale, ma sono (quasi) sempre disposto a metterle in discussione al cospetto di nuove prospettive attraverso cui valutarle. E’…

  • THE FROWNING CLOUDS: del masticare e digerire dischi, ché alla fine tutto è legale

    I dischi vanno masticati e digeriti bene. Non sempre si ha il tempo o la voglia di farlo e talvolta rimangono sullo stomaco. Come i peperoni. Che ti dici “col cazzo che li rimangerò” e passa del tempo finché non li ri-assaggi e ti maledici per quello che ti sei perso. Mi è successo con…

  • Fiver #01.11 (Life in Exile)

    Ognuno ha i miti che si merita. I Velvet Underground sono una di quelle poche storie che in un modo o nell’altro hanno finito per cambiarmi letteralmente la vita. Non voglio parlare di loro, però. O quantomeno non direttamente. Dei Velvet il personaggio che ho sempre amato di più è stata la batterista, Maureen Tucker.…

  • Fiver #04.10 (In my own strange way I’ve always been true to you)

    In una settimana in cui del tour italiano di Morrissey hanno parlato più o meno tutti ho veramente poco da aggiungere se non impressioni strettamente personali. Ho amato molto gli Smiths e ho cercato di stare dietro alla carriera solista di Morrissey che non ha sempre vissuto momenti indimenticabili ma l’imprinting subito la prima volta…

  • Fiver # 03.10 (Rassicurazioni)

    “But, still, it was a strange time for people heavily invested in the underground, a pre-internet moment when indie groups didn’t appear on late night TV as regularly as they do now, you never gave much thought to advertising or PR, and you could walk up to someone wearing a Jesus Lizard t-shirt and know…