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Fiver # 01.09
In questo agosto appena concluso – mese strano come tutta l’estate che va sfumando senza mai essere davvero cominciata – mi è capitato di assistere ad alcuni concerti che per un motivo o per l’altro se non sono stati tra i migliori visti nel corso dell’intero anno, sono stati senz’altro quelli dove più mi sono…
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indie pop ain’t noise pollution (parte 5) 10-1
10 – 1 10) Primal Scream – Velocity Girl (1986) Bobbie Gillespie, anche se inviso a molti, è un uomo con una visione. Cominciata dietro i tamburi dei Jesus And mary Chain e approdata spesso “altrove”. Uno dei passaggi fondamentali del suo itinerario è sicuramente questo singolo. (M.B.) Sono stanco di essere frainteso quando parlo…
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indie pop ain’t noise pollution (parte 4) 20-11
20 – 11 20) Spacemen 3 – Revolution (1988) Ricordo che ne lessi su Rockerilla e rimasi affascinato prima ancora di aver ascoltato una sola nota. Gli occhiali scuri (così Velvet Underground), gli amplificatori Vox e le chitarre Telecaster (così vintage), i riferimenti alle droghe e ad una nuova specie di psichedelia minimale. Vennero prima…
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indie pop ain’t noise pollution (parte 3) 30-21
30 – 21 30) Wedding Present – George Best (1987) C’è stato un momento al Primavera Sound Festival dell’anno scorso, a pochi minuti dall’attesissima esibizione dei Blur, nel quale l’aria si è riempita di note familiari e l’occhio ha scovato, non senza fatica, un manipolo di musicisti su un palchetto laterale di fortuna…esatto erano i…
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indie pop ain’t noise pollution (parte 2) 40-31
40 – 31 40) Jane and Barton – It’s a fine day (1983) Non solo non conoscevo la canzone ma confesso che questi Jane and Barton non li avevo mai sentiti nemmeno lontanamente nominare. Tanto esile da far apparire i Belle and Sebastian un gruppo death metal, non ho idea di come questa canzone sia…
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indie pop ain’t noise pollution (parte 1) 50-41
Siamo sommersi da classifiche di tutti i tipi, in qualsiasi periodo dell’anno. Una volta ci si limitava al mese di dicembre, alle playlist che andavano a riassumere l’andamento dell’intera annata discografica: era un appuntamento atteso e vissuto con una partecipazione nerd quasi commovente. Nick Hornby con Alta Fedeltà lo ha raccontato in maniera esemplare: e…
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Fiver #04.08 (Being sad is not a crime)
Being sad in not a crime Mi è capitato recentemente di fare uno di quei giochini stupidi che ti passano davanti agli occhi quando passi troppe ore in compagnia di un pc, tra cazzeggio, social network e lavoro. Si doveva raccogliere in una lista 50 concerti a cui si era presenziato, niente di più. Ho…
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Fiver #03.08
Tra tutti gli appuntamenti da me persi quest’estate (serate, concerti, festival..) ho seguito con una certa attenzione la vicenda del festival Jabberwocky organizzato da Atp (sigla gloriosa responsabile ormai di un piccolo circuito di festival All Tomorrow’s Parties) e che si sarebbe dovuto tenere in questi giorni a Londra. L’evento era evidenziato con tre circoletti…
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We’ll all float on anyway
Ci sono momenti nell’esistenza di una band ma forse converrebbe dire dell’esistenza in generale dove per una serie di congiunzioni non pienamente preventivabili ci si ritrova a fare la cosa perfetta. In quello che legittimamente si dice essere “stato di grazia”. Solitamente è un momento breve, un istante che se documentato rischia di lasciare il…
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Fiver #02.08
Nella mia vita ho fatto indubbiamente molti errori. Un po’ come tutti, credo. In questi casi, quando ci si ferma a pensare, è abitudine comune ripetere una antica litania, passaporto illusorio per una improbabile miglior vita: tornassi indietro quella cosa non la farei più. Oppure la farei, ma in modo diverso. Bisognerebbe avere a disposizione…
