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I can make believe I’m a ghost
Ad un certo punto ho iniziato a contare. Compresi i due amici che mi accompagnavano eravamo in 45. Ma potrei pure sbagliarmi e comunque non ha nessuna importanza. Il locale è delle dimensioni di un garage e oltre al paloscenico il solo bancone di un bar fa da arredamento ad una stanza che sarebbe davvero…
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Smell of Female (Fiver # 02.11)
Sono sempre stato portato a prendere in considerazione l’ipotesi che le mie idee, qualunque esse siano, possano anche non essere necessariamente quelle giuste. Intendiamoci, ho un sacco di opinioni della cui correttezza sono convinto in maniera totale, ma sono (quasi) sempre disposto a metterle in discussione al cospetto di nuove prospettive attraverso cui valutarle. E’…
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THE FROWNING CLOUDS: del masticare e digerire dischi, ché alla fine tutto è legale
I dischi vanno masticati e digeriti bene. Non sempre si ha il tempo o la voglia di farlo e talvolta rimangono sullo stomaco. Come i peperoni. Che ti dici “col cazzo che li rimangerò” e passa del tempo finché non li ri-assaggi e ti maledici per quello che ti sei perso. Mi è successo con…
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Fiver #01.11 (Life in Exile)
Ognuno ha i miti che si merita. I Velvet Underground sono una di quelle poche storie che in un modo o nell’altro hanno finito per cambiarmi letteralmente la vita. Non voglio parlare di loro, però. O quantomeno non direttamente. Dei Velvet il personaggio che ho sempre amato di più è stata la batterista, Maureen Tucker.…
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Fiver #04.10 (In my own strange way I’ve always been true to you)
In una settimana in cui del tour italiano di Morrissey hanno parlato più o meno tutti ho veramente poco da aggiungere se non impressioni strettamente personali. Ho amato molto gli Smiths e ho cercato di stare dietro alla carriera solista di Morrissey che non ha sempre vissuto momenti indimenticabili ma l’imprinting subito la prima volta…
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Fiver # 03.10 (Rassicurazioni)
“But, still, it was a strange time for people heavily invested in the underground, a pre-internet moment when indie groups didn’t appear on late night TV as regularly as they do now, you never gave much thought to advertising or PR, and you could walk up to someone wearing a Jesus Lizard t-shirt and know…
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Fiver #02.10
Non ce lo chiede nessuno. Ma talvolta ci si crea un’immagine pubblica nonostante non si abbia un pubblico a cui fare riferimento. Si lavora d’immaginazione, o quantomeno lo faccio io. Si crea un territorio a metà strada tra realtà ed immaginazione, dove i fatti realmente accaduti si confondono con quelli che avremmo desiderato accadessero davvero.…
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Fiver #01.10
Poche sere fa, dopo alcune giornate nella capitale, esasperato ed estasiato in parti uguali, scrivevo ai miei sodali “Roma: perennemente in bilico tra l’insopportabile e il sublime”. Frasi dettate dalla amara constatazione che in quella che, peraltro, è praticamente la mia cittá, ogni giorno si avverte, a tutti i livelli, la lotta per trovare il…
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Fiver # 05.09
L’altro giorno mi è capitato di leggere alcune righe a proposito del ritorno in auge del vinile, scritte da una persona che gode della mia personale ed incondizionata stima. Più che del vinile in se, si parlava della moda che da un po’ di tempo a questa parte ha visto elevarsi il pezzo di plastica…
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Just like honey (I want more of that stuff)
Domani riapre il Covo. Due cose: 1) nessuno mi ha chiesto di scriverne (non che qualcosa scritta da me sia del resto in grado di spostare il benché minimo equilibrio in qualsivoglia campo) 2) quando affronto certi argomenti, non sono per nulla imparziale: sono un assiduo frequentatore del club più o meno da un trentennio,…
